1001 BUONE RAGIONI PER IMPARARE UNA LINGUA STRANIERA

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di chiedersi se c’è un metodo rapido ed efficace per imparare una lingua straniera.

La risposta arriva da studi recenti condotti su campioni di persone impegnate nell’apprendimento di una seconda lingua. Secondo il parere degli esperti, l’ambiente circostante influenza fortemente le nostre competenze linguistiche, pertanto il metodo migliore per imparare è una full immersion nella lingua straniera (sistema certamente efficace, ma non necessariamente rapido). In questo modo, il cervello attiva le aree incaricate al linguaggio, le stesse che si attivano durante l’apprendimento e l’uso della lingua madre.

cervello lingue straniere

Dunque, le ore trascorse sui libri a imparare a memoria liste infinite di vocaboli e costrutti sintattici non ci aiuteranno a padroneggiare una lingua o a migliorare la nostra produzione orale. Forse le regole grammaticali diventeranno il nostro cavallo di battaglia, ma fino a quando? Una ricerca condotta nel 2012 dai ricercatori del Georgetown University Medical Center e della University of Illinois, Chicago, infatti, ha dimostrato che le competenze linguistiche acquisite da soggetti completamente immersi nella lingua straniera permangono anche con il passare del tempo, mentre le nozioni apprese in maniera mnemonica tendono a degradare.

Inoltre, secondo Katrien Mondt, linguista presso la Vrije Universiteit di Bruxelles, una volta appresa una lingua straniera, sarà più semplice impararne di nuove. Infatti, grazie alla pratica, viene a crearsi una vera e propria forma mentis linguistica che permette al cervello di realizzare associazioni inconsce tra vocaboli, espressioni e strutture di lingue diverse. Potremmo definire tale processo di comparazione come un metodo inconsapevole che sfrutta competenze apprese in precedenza e favorisce l’assimilazione rapida di nuove lingue straniere.

Ci sono buone notizie anche sul versante salute: un team di ricercatori della Lunds Universitet, Svezia, ha provato che l’apprendimento di una seconda lingua accresce il volume dell’ipotalamo e lo spessore corticale, veri e propri mutamenti strutturali che rallentano l’invecchiamento cerebrale. Per questo motivo, imparare una lingua in tarda età è un ottimo modo per mantenere la mente giovane. Addirittura, secondo uno studio condotto dalla dott.ssa Ellen Bialystok della York University, Toronto, il morbo di Alzheimer si manifesterebbe con un ritardo di ben quattro anni nei soggetti bilingui, rispetto ai soggetti monolingui.

Insomma, imparare una nuova lingua è un vero toccasana per il nostro cervello e non è mai troppo tardi per iniziare. Perciò, che aspetti?

M. Pollastro

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