Traduttori in fuga: 5 luoghi per staccare la spina

Il mestiere del traduttore, si sa, come tutti i lavori intellettuali, è un’attività che richiede passione congiunta a un’elevata precisione, spiccata (talvolta ossessiva, ammettiamolo) attenzione al dettaglio e tanta, tanta organizzazione. Quanto può essere difficile stare alla larga dal laptop nel weekend e lasciare quell’ultima paginetta da completare, lì, in attesa fino al lunedì? Se non sei del mestiere, prova a chiedere a un traduttore…

Dati statistici di una ricerca di mercato condotta dall’AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) riportano che i traduttori arrivano a lavorare in media anche fino a settanta ore a settimana. Settanta ore. A settimana. You know what I mean.

Ricominciamo: il mestiere del traduttore, si sa, come tutti i lavori intellettuali, è un’attività che richiede… TEMPO. Molto.

Tempo per curare i contatti con i clienti. Tempo per le ricerche documentali e terminologiche. Tempo per la traduzione vera e propria. Tempo per la revisione. Tempo per convincere il mondo di non essere dei dizionari viventi.

Insomma, il traduttore è alla forsennata e costante ricerca di tempo. Libero, possibilmente.

E come allontanarsi allora dallo stress delle scadenze e dal pensiero di quel traducente che proprio non ti convince? Dal cliente che ti assegna un lavoro troppo appetibile per rifiutare il venerdì un minuto prima dell’orario di chiusura e dall’amico che di sabato sera chiede la traduzione della nuova hit dell’estate in lingua estone che gli piace tanto?

La risposta è nascondersi fuggire in un luogo incontaminato, remoto e… senza connessione internet!

Ecco che a questo punto, perfettamente consci delle tue esigenze, caro traduttore, ti veniamo in aiuto con una rassegna dei cinque luoghi in cui, secondo noi, persino tu puoi rifugiarti e tornare a essere in sintonia con l’intero universo.

Almeno fino alla prossima traduzione.

1. PARCO NAZIONALE KRUGER (Sudafrica)

Ideale per te, traduttore temerario, che ti prefiggi l’obiettivo di concludere un lavoro di quindicimila parole in un giorno senza essere supportato dall’assunzione di caffeina, per te che ricerchi il relax nella flora e fauna più selvagge. Sappi che lo troverai qui, nei paesaggi più suggestivi del Sudafrica in un’area di oltre ventimila chilometri quadrati. E senza wi-fi, per fortuna.

 Parco Nazionale Kruger, Sudafrica

2. ISOLA DI ELLIDAEY (Islanda)

Terza isola per dimensione dell’arcipelago Vestmann, è situata nel sud dell’Islanda.

È completamente disabitata, fatta eccezione per un solo edificio di proprietà della Ellidagrim Islands Society, dal quale dovrai tenerti alla larga. Ecco il tuo luogo, traduttore solitario. Qui non dovrai più temere di affrontare il mondo il lunedì mattina. E il martedì mattina. E il mercoledì mattina…

Isola di Ellydaey, Islanda

3. NAURU (Micronesia)

 Dimentica ogni stress e riacquista la gioia della semplicità della vita, traduttore esigente. In un paradiso degno del miglior Defoe, puoi lasciarti alle spalle le difficoltà della vita quotidiana. Nessun CAT tool da aggiornare, nessun database da implementare, l’unica TM da popolare sarà la tua: con palme da cocco, sabbia finissima e acque cristalline.

 Nauru, Micronesia

4. ITTOQQORTOORMIIT (Groenlandia)

 Ma se il freddo non ti spaventa (e neanche i nomi dalla fonetica discutibile) allora la Groenlandia è la meta perfetta per te, traduttore iper-curioso. Non affannarti a comprendere la toponomastica di questo caratteristico luogo o ad approfondirne l’etimologia: potrai chiedere delucidazioni sul nome direttamente ai suoi 469 abitanti, una volta giunto a destinaz… Stai già scrivendo “ITTOQQORTOORMIIT pronuncia” su Google, vero?

Ittoqqortoormiit

5. NGAWA (Tibet)

Se sei stanco di rispondere “Magari!” a chi ti dice “Fai come Brad Pitt, prenditi un periodo sabbatico in Tibet!” allora, caro traduttore spirituale, la prefettura tibetana di Ngawa è il posto che stavi cercando. Inaccessibile alla tecnologia come nei tuoi sogni più proibiti. Se senti di esserti perso tra brevetti medici e manuali d’istruzioni, questo è senz’altro il luogo giusto per ritrovarti. Prima di riperderti nuovamente.

Ngawa

Bene traduttore, se dopo aver letto questo articolo hai fatto le valigie e sei salpato per nuovi, meravigliosi e incontaminati lidi, hai la nostra più totale comprensione, ma se come noi di Metafrasi sei ancora lì a ticchettare freneticamente come se dalla tua tastiera dipendesse il destino del mondo, continuando a svolgere ogni giorno il tuo lavoro con la massima dedizione, allora ti auguriamo di placare il tuo stacanovismo conciliandolo con un’attività che ti permetta di esplorare nuovi territori anche stando seduto alla tua scrivania. La traduzione di una guida turistica, del sito web di un esotico resort o di allettanti dépliant di escursioni e brochure di tour operator ti consentirà di viaggiare almeno con la mente. Consolati così: grazie alle tue doti traduttive, potrai far viaggiare i tuoi lettori ancora prima di partire.

Tutto questo senza dimenticare, caro traduttore, che per fortuna il primo viaggiatore sei tu!

 

Miriam Grimaldi

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